La principessa sul pisello

Il nostro variopinto Bosco delle Fiabe si arricchisce con un nuovo piccolo classico, una storia che da bambini abbiamo tutti sicuramente ascoltato.

Sto parlando ovviamente de La principessa sul pisello (Prindsessen paa Ærten), la celebre fiaba scritta da Hans Christian Andersen nel 1835 e facente parte del suo primo volume di racconti Eventyr, fortalte for Børn.

Come dichiarò l’autore danese in più occasioni, egli non se ne attribuiva la paternità poichè affermava di averla sentita raccontare durante l’infanzia. Dalle ricerche effettuate, tuttavia, non sono mai emerse tracce di una versione orale della fiaba precedente alla sua pubblicazione.

Le sue vere origini restano quindi un mistero…

Questioni di cuore e di materassi

Tanto tempo fa, in un fiorente e pacifico regno viveva un giovane e bellissimo principe, un ragazzo dall’animo nobile e di buon cuore ma che spesso soffriva di un’inspiegabile malinconia.

Raggiunta la giusta età, sua madre, la regina, decise che era venuto il momento di cercargli una sposa. Il principe non intendeva sposare una ragazza qualsiasi, ma una donna che si dimostrasse una “vera principessa”.

Il ragazzo iniziò a viaggiare per il mondo, veleggiando per un anno in lungo ed in largo. dalla visitando palazzi dalla Cina alla Persia, fino ad arrivare alle coste del Perù.

La sua ricerca purtroppo risultò infruttuosa: aveva conosciuto molte principesse, alcune bellissime, altre molto intelligenti, altre ancora decisamente affascinanti ma nessuna di esse lo aveva colpirlo veramente. Affranto ma non abbattuto decise decise di tornare a casa.

Passarono i mesi ed arrivò l’autunno. Una notte di tempesta, una giovane bussò  alla porta del castello, dicendo di essere una principessa.

Sebbene nessuno le credesse, la fanciulla venne invitata a restare per la notte. La regina, lasciandole il beneficio del dubbio, decise di metterla alla prova e le fece preparare un letto altissimo mettendo un pisello verde sotto una pila di 20 materassi

La mattina dopo, al risveglio, la regina le chiese come avesse dormito: la ragazza, rammaricata, rispose di non essere riuscita a chiudere occhio; nel letto c’era infatti qualcosa di molto duro che le aveva dato fastidio per tutta la notte.

La sovrana, al settimo cielo per questa risposta, dichiarò che solo una vera principessa poteva avere la capacità di sentire la presenza di un pisello sotto 20 materassi e,  con il consenso del principe che si era già innamorato della fanciulla a prima vista, ordinò felicissima di far celebrare immediatamente il matrimonio.

Questa voce non mi è nuova

Come molti di voi ricorderanno, la splendida raccolta de I Raccontastorie potè contare sull’inestimabile contributo di molti celebri artisti italiani (soprattutto attori) che prestarono il loro ineguagliabile talento come doppiatori.

La voce che potete ascoltare nel video è quella dell’amatissimo Paolo Poli, eclettico attore e regista attivo principalmente in teatro, Abile trasformista, Poli proponeva spettacoli caratterizzati da una forte connotazione comica, rifacendosi alle commedie brillanti, surreali e oniriche.

Non disdegno neppure il piccolo schermo, con brillanti partecipazioni in film e sceneggiati prodotti dalla RAI. Abituato a recitare spesso en travesti, regalò al pubblico televisivo delle indimenticabili perle di intrattenimento come la sua spumeggiante performance con Raffaella Carrà e Mina a Milleluci nel 1974.

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