Un cartone per raccontare la disabilità: The Present

Parlare di disabilità per molto tempo ha rappresentato una sorta di tabù, qualcosa di relegato alla sfera del singolo e comunque da tenere confinato nel privato.

La disabilità, ovviamente, rimane un problema (in primis per chi ne è affetto) ma è un tipo di disagio che può essere affrontato e superato a patto però che tutta la società ne diventi consapevole, promuovendo soluzioni e mettendo al bando le discriminazioni.

A boy and his dog

Relativamente a questa tematica, l’arte ha fornito da sempre un impareggiabile contributo, non solo grazie alla sua eccezionale portata mediatica (soprattutto nel caso di nomi conosciuti) ma anche in relazione alla sua ineguagliabile intensità comunicativa, una profondità che solo un’opera artistica (sia essa libro, foto, film, ecc…) è in grado di raggiungere.

Dopo il bellissimo Due piedi sinistri di Isabella Salvetti è quindi per me un piacere potervi presentare The Present (scusate il gioco il parole), uno splendido corto animato del 2014 che ha come soggetto centrale proprio la disabilità ma che la racconta anch’esso in maniera del tutto originale, lanciando un messaggio forte, comprensibile sia da un pubblico di bambini che di adulti.

Diretto da Jacob Frey e scritto a quattro mani con Markus Kranzler, la trama del film si basa principalmente su “Perfeição”, una striscia a fumetti ideata da Fabio Coala.

La storia (ambientata ai giorni nostri) inizia inizia nel salotto di una tipica villetta americana con ragazzo adolescente seduto sul divano ed impegnatissimo a giocare ad un videogioco. Dopo solo pochi istanti sua madre entra in casa con uno scatolone dicendogli che dentro c’è un regalo per lui.

Curiosissimo il ragazzo apre il “pacco” da cui spunta fuori un tenero cucciolotto allegro e scodinzolante. Sulle prime il giovane protagonista è entusiasta ma quando nota che all’animale manca quasi per intero una zampetta ne è quasi disgustato e lo scansa.

Il cagnolino, ancora troppo piccolo per capire, eccitatissimo si mette ad esplorare la stanza e trovata una piccola palla rossa, con tutte le sue difficoltà riesce a riportarla al suo padroncino.

Colpito dall’entusiasmo e dalla perseveranza del cucciolo, il ragazzo alla fine cambierà idea e raccolta la pallina, insieme al suo nuovo amico uscirà a giocare in giardino (…e non vi spoilero il bellissimo finale).

Un piccolo capolavoro

Il corto è stato presentato ad 265 differenti film festival ed è riuscito a portarsi a casa ben 77 riconoscimenti oltre che una vera propria acclamazione da parte di critica e pubblico.

Grazie al suo successo, sia Frey che Kranzler si sono trasferiti negli Stati Uniti dove sono stati assunti rispettivamente dalla Walt Disney Animation Studios e dalla Pixar. Frey ha lavorato sugli splendidi Zootopia e Moana.

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