Un mondo in miniatura: Nix + Gerber

Sin dal 2005 l’artista Lori Nix e la sua partner Kathleen Gerber hanno proposto al pubblico opere d’arte molto particolari e suggestive, accuratissimi diorami in miniatura che riproducono scene post-apocalittiche.

Nelle rielaborazioni delle due artiste, luoghi familiari che spesso visitiamo nella vita di ogni giorno, svuotati da ogni presenza umana diventano surreali;
lasciando che la natura prenda il sopravvento si trasformano in una sorta di “santuari nella giungla”, antiche rovine dall’atmosfera mistica, custodi di memorie ancestrali.

Quasi tutti gli elementi che compongono la scena sono fabbricati con minuzia certosina dall’affiatatissimo ed instancabile duo che ha scelto come nome Nix + Gerber.

La realizzazione di ogni diorama è il frutto di un lavoro lungo ed impegnativo, diviso in varie fasi che includono ideazione, progettazione e messa in opera, fino ad arrivare alla fotografia finale.

Tutto il processo impegna Nix+Gerber per un periodo di circa 6/7 mesi, tempo che per la maggior parte del tempo viene impiegato per la creazione delle miniature (mediamente le due artiste riescono a realizzare due diorami nell’arco di un anno).

Mentre erano al lavoro per completare l’ultima parte di un progetto intitolato “The City”, le due artiste hanno avuto un lampo di genio ed hanno deciso di inserirvi all’interno qualcosa di molto personale.

La scelta fu quella di realizzare una perfetta replica in scala del loro studio, opera che poi ha preso il nome “The Living Room” (2013).

Come ha commentato la stessa Nix ridendo, il loro studio sembra davvero una di quelle scene da fine del mondo, un piccolo disastro che si adatta alla perfezione alla loro serie dedicata ai futuri distopici.

Nix+Gerber

La cura con cui ogni elemento è stato riprodotto è stata a dir poco maniacale; tutti i CD presenti sugli scaffali delle librerie sono stato scannerizzato ed anche un vagone della metropolitana in miniatura (che si trovava nello studio all’inizio dei lavori) è stato realizzato in una versione ancora più piccola.

Come afferma Nix “Sono i piccoli dettagli che permettono veramente alla scena di prendere vita”. “La ventola della finestra sul retro, i fili che svolazzano dappertutto ed i piccoli oggetti sparsi sul tavolo”.

Nonostante passi gran parte del tempo a realizzare gli elementi di scena (che verranno poi inseriti nella foto), Nix si definisce ancora un fotografo più che uno scultore.

“Non sono quel tipo di fotografo che esce di casa e cerca le cose da fotografare” afferma l’artista. “Preferisco creare le cose da fotografare”

Se siete interessati a sapere di più sui loro lavori potete seguire Nix + Gerber sul loro blog, o ammirare altre delle loro strepitose scene in miniatura su Instagram e Facebook.

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