Gli splendidi scatti di Gabriele Galimberti: Toy Stories

Per ognuno di noi il periodo dell’infanzia rimane indissolubilmente legato ai  ricordi del tempo trascorso con gli amici ed ancor di più con i nostri giocattoli, gli inseparabili compagni delle ore più spensierate.

Toy Stories è una straordinaria raccolta di ritratti realizzata dal fotografo italiano Gabriele Galimberti, foto scattate in ogni parte del mondo e che ritraggono bambini di ogni nazionalitàm ognuno insieme ai suoi tesori più preziosi (i giocattoli, appunto).

Come affermato dallo stesso Gabriele, l’idea per il progetto è nata quasi per caso quando, durante una visita in Toscana, una coppia di amici gli ha chiesto di scattare qualchee foto alla figlia.

Gabriele decide di fotografare la bambina mentre gioca con i suoi giocattoli, circondata dallo sguardo incuriosito delle mucche (i suoi amici possiedono infatti una piccola fattoria).
Il risultato gli piacque talmente tanto che il fotografo decise di riprendere lo stesso tema in ogni paese del mondo che ha avuto la possibilità di visitare.

Dagli USA alla Cina, dall’Australia all’Africa, gli scatti di Gabriele raccontano le storie dei bambini, della loro vita, dei loro sogni e del paese in cui vivono.
Capita a volte che siano i genitori a scegliere i loro giocattoli cercando magari di trasmettere in questo modo le loro aspettative 8i musicisti ad esempio regalano spesso ai figli uno strumento musicale).

In alcune nazioni del mondo, in cui mancano il più delle volte servizi essenziali come elettricità ed acqua potabile (ed ancora più rari sono i negozi di giocattoli9 i bambin si arrangiano con quello che si può.
In Zambia, una cassa di occhiali caduta da camion ha reso felici i bambini di un villaggio che hanno trasformato gli oggetti in un divertente passatempo;
i bambini li hanno raccolti e li usano come merce tra loro quando giocano al “mercato”.

Per i suoi scatti non è stato Gabriele a scegliere i bambini ma ha chiesto ogni volta ai membri della comunità che visitava di sceglierne uno e che, secondo un parere condiviso, avrebbe rappresentato al meglio il suo paese o il luogo in cui viveva.

Prima di fare le foto Gabriele ha passato del tempo a parlare con i bambini ed a giocare insieme a loro con i loro giocattoli, facendo anche alcune scoperte interessanti, soprattutto sul tipo di rapporto che i bambini hanno con i loro “tesori”
.
I bambini dei paesi più ricchi tendevano ad essere più chiusi e possessivi e per riuscire a giocare insieme a loro ha impiegato più tempo,
Nei paesi più poveri, dove spesso i bambini avevano 2 o 3 giocattoli, ai bambini non importava ed erano ben più disposti a dividerli con qualcuno per giocare insieme.

Potete contattare Gabriele seguendolo sulla sua pagina Facebook cliccando QUI o visitando il suo sito cliccando QUI.

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